domenica 1 marzo 2015

Mattinata al museo di Capodimonte

Ingresso del Museo di Capodimonte
Tags: visita museo di capodimonte, musei gratis prima domenica del mese, decreto franceschini, davide della via 


- Bene, domenica Primo marzo visiterò il Museo di Capodimonte! -
Una bella mattina di qualche giorno prima, avevo preso questa decisione. Sì, perché per il mio romanzo fantasy ho ritenuto necessario dover fare delle ricerche approfondite dal vivo circa l'architettura e gli ambienti del XVIII secolo.

In realtà c'ero già stato quando frequentavo le superiori. Una delle mie professoresse organizzò una visita guidata, ma...circa quella, non ricordavo quasi nulla, se non un certo senso di noia. Qualche anno più tardi avrei passato alcune giornate proprio lì davanti ad allenarmi nelle arti marziali, ma quel palazzone per me era indifferente. Strano a dirsi, perché man mano che mi inoltravo fra le varie sale, la mia curiosità e la mia meraviglia crescevano.

Una delle foto "strane" che ho scattato: un bellissimo drappeggio
di tende azzurre e bordò che adornavano una enorme finestrata.
Evidentemente ciò era dipeso dal fatto che allora non mi interessavano per niente cose del genere, mentre adesso, oltre ad aver affinato il mio senso artistico, ho scoperto che tutto ciò è cambiato, che provo davvero molto interesse per questo tipo di cose.

Agli occhi degli altri visitatori, devo essere sembrato un giapponese con la sindrome di Peter Pan. Infatti ho fatto foto anche alle cose meno "gettonate" (passatemi il termine) come tende, divani e sedie. E ascoltavo qualche lezione di alcuni professori che insegnavano a delle scolaresche qualcosa circa un quadro, le porcellane o una statua in marmo.

Busto del papa Paolo III (credo). Mi ha colpito il realismo,
e anche le varie rifiniture presenti sul suo vestito.


In parte ho rimpianto quei tempi, o meglio...ho convenuto che di molte visite didattiche a cui ho partecipato mi è rimasto praticamente niente e che sia stato tempo sprecato. Insomma, ripeto, riesco ad apprezzarle solo oggi, e mi chiedo se sia giusto organizzarle e se non sia piuttosto preferibile far scegliere al singolo studente cosa visitare. Infatti, i bambini che ho avuto modo di osservare erano annoiati quanto probabilmente ero annoiato io. E al professore, avrei invece voluto fare io qualche domanda! XD
Ecco, insomma, con "rimpianto" intendo che avrei potuto giovare delle conoscenze dei prof con la testa di adesso, e non allora quando pensavo a tutt'altro genere di cose.


Crocifissione - Masaccio

Comunque, a proposito della parola "singolo", sono andato da solo, e di ciò sono felice. Non avere compagnia spesso e volentieri ti fa immergere completamente in quello che fai, e puoi andare ai tuoi ritmi e di conseguenza pure rilassarti.

Ho avuto quindi modo di ammirare con molta calma tutta una serie di meravigliose opere artistiche che ospitava la collezione di Capodimonte, come la Crocifissione di Masaccio, il Danae di Tiziano e la Flagellazione di Cristo del Caravaggio.

Crocifissione di Cristo - Caravaggio

Un senso di sincero stupore mi ha colto quando ho avuto modo di adocchiare quest'ultimo in lontananza: infatti, non mi sembrava un'opera d'arte, bensì una persona in carne ed ossa! E l'effetto non è svanito neanche quando mi ci sono avvicinato completamente.

E una sensazione simile l'ho avvertita anche nella Sala degli Arazzi, guardando dritto negli occhi la rappresentazione di un cavallo in corsa: anche questo sembrava vivo, il suo sguardo sembrava vero!


Tutte queste opere erano inserite in saloni molto sontuosi, spaziosi, che ti facevano sentire piccolo piccolo per quanto erano ampi. Esempi sono il Salone Camuccini e la Sala delle Feste.

Salone delle Feste

All'intero di questi spazi erano presenti anche vari utensili preziosi, come candelabri, orologi e specchi. Di tanto in tanto vi si trovavano immersi, un po' come se congelati dal tempo, delle statue in marmo quasi "più vive dei vivi". La seguente ne è un esempio, ma non so se abbia un nome.

Giovane donzella con fiorenti tettine da fori.
Vi erano anche esposizioni di oggettistica varia dell'epoca: bicchieri, anfore, statuine, monete, spade, soprammobili di diversa forma e natura. Uno in particolare mi ha sorpreso, una di quelle cose che ognuno di noi vorrebbe tanto avere sulla propria scrivania! XD

Sarà...una trappola per mosche?
Ho concluso la mia visita passando per un salone dedicato all'arte contemporanea. Purtroppo però...questo è un tipo di arte che non riesco ancora a capire bene, quindi ho fatto il giro molto velocemente. Chissà, magari fra qualche decina d'anni potrei ricredermi!

In ogni caso, una volta uscito dal museo ho sentito il bisogno di sedermi su una panchina e mettermi un po' a disegnare ciò che avevo di fronte: credo che sia stato l'effetto di cotanta arte, ahah!

Infine, un piccolo aneddoto un po' strano: sulla via del ritorno, avevo deciso di inoltrarmi per un sentiero isolato e immerso nella natura. D'un tratto ho visto dritto davanti a me un gatto nero, che mi guardava fisso fisso. Mentre io continuavo a camminare verso di lui, a un certo punto, ha deciso di camminare verso di me. L'effetto che ho provato era proprio come vedere la propria immagine speculare allo specchio. Poi ci siamo trovati faccia a faccia. Pensavo facesse qualcosa e invece si è messo lì, ad osservarmi attentamente. Mi scrutava, mi guardava attentamente... però non faceva altro! Allorché me ne sono andato per i fatti miei. Un mio amico mi ha detto che magari ho visto "la mia anima che mi veniva incontro", ma...un gatto nero? Ma se mi sento molto più affine ai cani! XD Vabbe', dai...

Comunque, per concludere il post spendo due parole su due cosucce:

1) Questa visita, grazie a un decreto statale, è stata gratuita. Ottima iniziativa, che viene incontro a tanti giovani come me. Mi chiedo solo se riescano a fare cassa, visto che l'affluenza è stata comunque molto buona.

2) Purtroppo c'è da dire che...di giovani ne ho visti pochissimi. Con tutto rispetto parlando, ho visto solo vagonate e vagonate di anziani. Penso che ci sia bisogno di fare molto di più che mettere semplicemente l'ingresso gratuito per attirare un pubblico meno avanti con gli anni.

Detto ciò, vi dico che ho già stabilito le mie prossime tappe, ma non so ancora a quale darò la precedenza: il palazzo reale di Napoli e la Reggia di Caserta!

Non vedo già l'ora.

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