lunedì 7 dicembre 2015

Focus On Relumi + Approfondimento sul Capitolo 4!



"Ma alcune improvvise e dirompenti vampate investirono le bestie, bruciandole sino a far evaporare anche loro. Quindi, dall'edificio lì accanto, qualcuno saltò in mezzo a loro, mani nelle tasche.

« Che diavoleria è mai questa? » domandò arcigna ai discepoli una ragazza dagli occhi smeraldo e dai rossi capelli fiammeggianti. Quelli però restarono in silenzio in posizione di guarda, a studiarla. Strisciò allora un piede per terra, descrivendo un semicerchio, e creò così un falò da cui spuntarono alcune lingue di fuoco che liberarono Naja dalla morsa in cui era incatenata.

« Grazie, Relumi! » esclamò la principessa, rivelando il nome di una compagna d'Accademia, una delle più brillanti in assoluto.

« Fa' silenzio, e smamma. Qui basto e avanzo io » rispose duramente la maga rossa.

Strusciando i piedi al suolo, calciò quindi alcune violente e avvolgenti fiammate a due discepoli, che morirono carbonizzati fra atroci grida di dolore."


Così fa il suo esordio Relumi, all'interno del capitolo 4 di The Story of Naja. Per descriverla con poche parole, credo sia perfetto dire che è una focosa maga guerriera: affascinante, brutale e abilissima nell'uso delle tecniche del fuoco e della luce. Per citare Marqué "una bomba", in tutti i sensi.


Lei è una coetanea di Naja e il suo ruolo all'interno della storia sarà quello della rivale. Infatti, oltre ad essere una sua compagna d'accademia, le due maghe condividono la stessa appartenenza all'elemento della luce, ma con una notevole differenza: Relumi ha un talento invidiabile nel padroneggiare questo elemento, con cui invece la nostra protagonista ha diverse difficoltà.


E chissà se ciò dipende dal fatto che Relumi...è l'ultima discendente del Sacro Cavaliere Bianco, l'eroe che salvò Laya, il mondo fantastico di Naja, dal potentissmo Grande Mago Ion.


Qui vi presento il suo character design (qui in grande e qui per lo SPEEDPAINT):
Il Character Design di Relumi

In origine la sua apparenza grafica era diversa: sembrava una super saiyan con lo stesso colore di capelli di Elsa, di Fairy Tail. Qui in basso, in alto a sinistra nell'immagine, una versione "addolcita" dell'aspetto che pensavo di darle.

In alto a sinistra, una prima versione di Relumi
Però ho deciso di rivederne il design per un motivo molto semplice: non volevo che venisse associata né ai super saiyan né ad Elsa. Così buttai giù un paio di bozze, e la seconda versione che creai mi convinse appieno.

La versione in basso mi ha convinto di più.

Il taglio di capelli è ispirato al fuoco e le esplosioni: la chioma ricorda un po' una fiamma mossa dal vento, mentre il codino sembra una miccia; per quanto concerne i ciuffi alla cinese ai lati della testa, li ho messi per conferirle un aspetto più femminile/meno severo, e sono inoltre un qualcosa che suggeriscono quella che è la sua personalità: se è vero che Relumi ha uno spirito forte d'altro canto sa essere anche molto dolce in contesti più riservati e amichevoli.

Il design dei suoi vestiti è un mix fra un vestiario urbano moderno e quello degli antichi romani: il drappo di stoffa rosso che le cinge il busto è infatti ispirato alle toghe romane, e ha la funzione sia di ingentilire ancora di più la sua figura e sia quella di mostrare in qualche modo che è comunque di origini nobili.

Al collo ha appeso una sorta di acchiappasogni, anche se in realtà è un vero e proprio disco. Le sue caratteristiche verranno spiegate più in là nel romanzo.

Ad entrambe le mani porta degli anelli in metallo, che reputo dannatamente sexy quando indossati dalle ragazze. Li porta ai pollici, indici e anulari; portarli alle prime due dita è simbolo di potenza e controllo a quanto pare, mentre portarli agli anulari denota un lato di sé più sentimentale.

Parlando infine dei colori, generalmente sono tutti colori associati al fuoco: rosso, giallo e arancione.

Ho voluto conferire ai capelli quest'ultima tonalità perché ho pensato che il "rosso Elsa/Ranma" fosse troppo stereotipato. Così ho optato per lo stesso colore di capelli di Julia Crichton, protagonista nel film "Fullmetal Alchemist: la sacra stella di Milos".

Ma non è l'unica cosa che ho attinto da Fullmetal Alchemist: le sue magie del fuoco sono ovviamente ispirate a quelle di Roy Mustang; o per meglio dire, nell'immaginarmi le varie sequenze di lotta che l'hanno vista coinvolta, ho fatto mente locale e rimembrato come gli animatori di FMA Brotherhood avevano sequenziato le scene d'azione in cui c'era Mustang.


La novità introdotta da me, in via generale, è quella secondo la quale per creare la magia del fuoco ci sia bisogno di una frizione: con le mani, su un tessuto o anche strusciando i piedi per terra. Ciò fa parte di un disegno che vede la magia di The Story of Naja come un qualcosa creata attraverso dei movimenti e dei gesti particolari, la frizione nel caso del fuoco (approfondirò la questione in un capitolo dedicato all'interno del romanzo).

E anche i piro, i sai che usa Relumi, sono ispirati ai guanti di Mustang, ma con le dovute e notevoli differenze. I manici dei piro infatti ricordano vagamente dei grossi accendini e al loro interno c'è una riserva di ehifen carico della volontà del fuoco: Relumi, sfoderando queste armi, può impiegare le sue magie senza consumare il suo soffio vitale.

Per concludere il Focus On su Relumi, diciamo da dove deriva il nome.


Prima che lo decidessi, il suo nome in codice era semplicemente "Rossa". Quando ho stilato una prima lista di nomi, erano usciti fuori strani appellativi come "Rokfira", ma che mal si addicevano al personaggio. Ogni mio dubbio in merito è svanito guardando un episodio di Ranma; in casa Tendo c'è una delle figlie del maestro Soun che si chiama Kasumi: da lì Relumi, che ho poi associato al termine "Luce Rossa" (Red + Lumi, in qualche modo).




Approfondimento sul capitolo 4


Circa gli stregoni terroristi

In realtà l'idea non è stata minimamente ispirata agli ultimi fatti di terrorismo che sono successi. Molto semplicemente, avevo sin dall'inizio in mente di creare questo tipo di setta che perseguita gli elzerian, proprio perché in origine Ion era visto come il diavolo e quindi come una sorta di grande terrorista, in senso assoluto.

I discepoli però, come si vedrà, sono molto sottovalutati in The Story of Naja, almeno nelle prime battute: se inizialmente infatti sapevano fare le stesse cose dei cavalieri bianchi, se non per il fatto che fossero più scarsi, poi diverranno via via sempre più minacciosi e capaci di magie totalmente sconosciute, come l'acqua rossa e il fuoco verde.

Poi, con tutta sorpresa per Naja e company, sanno invocare delle creature spettrali che si rifanno a quelle associate alle streghe o al demonio: i karaguari ai gatti, i rospotauri ai rospi e le leocapre...alle capre, appunto. XD E alla fine del capitolo si vede anche l'evocazione di un corvo.

Il loro aspetto, che mostrerò appena possibile, è un mix fra quello degli stregoni e i ninja.

Piccola nota prima di proseguire: quello che dice Relumi all'interno del capitolo non è affatto una mia idea, ma è un qualcosa da ricondurre solo e unicamente al personaggio.

Circa il makigei e i ganbò

Sono strumenti di mia totale invenzione. Il makigei, uno speciale bracciale magico, serve a portarsi appresso le più disparate cose, ma in versione ridotta: sono ispirati alle pokéball (quello è l'effetto che mi immagino, quando gli strumenti si gonfiano grazie all'ehifen che viene in loro incanalato) e agli ARM del fumetto Mar.

I bastoni che usa Naja invece, i ganbò, sono un mix fra normali bastoni corti, spade uncinate e spade normali.



I combattimenti


Tutta la sequenza di combattimento deriva dai miei numerosi anni passati a praticare le arti marziali e a vedere film di kung fu. La parte che più mi è "piaciuta" è quella della mulattiera: non ho mai visto qualcosa di uguale in vita mia e mi galvanizzo al solo pensarla animata!


Per quanto riguarda le scene di lotta a mani nude, non meravigliatevi se Naja tiene testa ad un uomo: ho provato sulla mia pelle che le donne sanno essere mooolto temibili e...picchiare forte, quindi fidatevi, è possibile. XD


In generale le sequenze di lotta a suon di magia prendono spunto da serie animate quali L'ultimo dominatore dell'Aria, la Leggenda di Korra, Fairy Tail e tante altre opere del Paese del Sol Levante.
Ma come detto su ho cercato di mettere subito ben in luce che i combattimenti di Naja hanno una loro originalità: esistono maghi che sanno usare anche più elementi (vedi Relumi) e le magie si originano tramite dei gesti particolari (più un'altra serie di cose, che poi rivelerò).


E detto ciò, così si conclude questo nuovo Focus On. Se sei rimasto incuriosito da quello che hai letto, potrei leggere i primi quattro capitoli di The Story of Naja semplicemente andando alla voce del menù apposita in questo blog: lì potrai scaricare il pdf con tutti i capitoli scritti sin ora oppure leggerli comodamente online grazie alla piattaforma Wattpad.

In ogni caso, fammi sapere cosa ne pensi su tutto quello che più preferisci. E per chi ha letto il capitolo...voi invece come la immaginavate Relumi? E che impressioni vi ha suscitato? Vorreste vederla in qualche situazione particolare all'interno della storia? Fatemelo sapere, scrivendomi attraverso i commenti!

Grazie mille per l'attenzione! Noi ci vediamo col capitolo 5, intitolato "Il sogno del cervo bianco" il giorno 21 Dicembre, prima sulle pagine di Doraetos Manga e poi come sempre sul mio blog. :D

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