venerdì 18 maggio 2018

Fumetti, anime, romanzi e videogiochi ad ispirazione giapponese: quale nome per questo movimento artistico?



Radiant, fumetto FRANCESE ad ispirazione giapponese.


Quan shi Gao shou, anime CINESE ad ispirazione giapponese.


Somnia - [...], romanzo ITALIANO ad ispirazione giapponese.



Forgotton Anne, videogioco DANESE ad ispirazione giapponese.


E questi esempi appena elencati sono soltanto quattro, dei titoli della produzione mondiale di media a chiara ispirazione nipponica. Sì, perché di fumetti, anime*¹, romanzi e videogiochi giapporientati*² ad oggi ce ne sono davvero tanti, e sono stati creati e continuano ad essere creati in tutto il mondo.



Diapositiva della presentazione "Il fenomeno dei fumetti japstyle", Teramo Comix '15.

Dall'evidenza dei fatti probabilmente non può quindi che sorgere la constatazione che stiamo vivendo lo sviluppo di un vero e proprio movimento artistico*³. Movimento artistico che, pare, sia riconosciuto come esistente anche da parte di altri addetti del settore ma che per il momento è senza un nome che lo definisca.

Da qui la mia domanda: come si potrebbe chiamare questa particolare tipologia di corrente multicampo? A me sono venute in mente diverse definizioni, che vi propongo qui di seguito in ordine sparso:

  • Neogiapponismo.
  • Neorientalismo.
  • Neoesotismo.
  • Yamatismo, o Iamatismo.

Prima di concludere questo piccolo articolo e passarvi la parola, si precisano un paio di cose:
  1. Tra i vari possibili nomi che mi erano venuti in mente c'era anche Nipponismo, o Neonipponismo, ma ho preferito escluderli entrambi perché si confondono con questa e quest'altra definizione.
  1. Sono dell'idea che bisognerebbe evitare qualsiasi allaccio alla parola manga, sia perché ritengo che sia un termine che opera una seperazione semantica non soltanto inutile ma anche dannosa*⁴, sia perché con questo sostantivo si indicano praticamente sempre i fumetti*⁵, un media diverso, ad esempio, dal romanzo o dal videogioco. Per definire il movimento, in parole povere, sono dell'opinione che ci voglia una definizione di carattere più generale.
Ciò detto, quelle su scritte sono soltanto delle proposte, e naturalmente l'elenco può essere ampliato aggiungendone di vostre.

Se pensate che sia necessario un altro termine per inquadrare il movimento, o se ritenete che può andar bene una di quelle da me suggerite, o se addirittura siete dell'idea che non ci sia il bisogno di individuare un'etichetta, fatemelo pure sapere attraverso un commento a questo messaggio.


NOTE:

*¹ È convinzione erronea che gli anime siano solo e soltanto i lavori d'animazione giapponese. In realtà anime, che viene dall'inglese animation (pronuncia approssimata: "animescion") sta ad indicare qualsivoglia prodotto d'animazione a prescindere dalla nazionalità. Di conseguenza, sì, il Re Leone ad esempio è un anime.

*² Definizione che mi è sovvenuta proprio mentre scrivevo, intercambiabile con nipporientato/giappoispirato/nippoispirato. Cercando in rete ho scoperto due risultati per "giappo ispirato, o giappo ispirato", uno per nipporientato (nippo-orientato) e uno per nippoispirato (nippo-ispirato). Quindi si segnala che sono etichette sì corrette e utilizzabili ma non ancora entrate a far parte dell'uso comune. La creazione potrebbe essere avvenuta per imitazione di termini inglesi come "Japan Inspired".

*³ La definizione di ciò che è considerabile arte è a tutt'oggi dibattuta. Specifico allora tramite questa nota che con la parola "artistico" ho voluto intendere qualsiasi cosa fatta con abilità e il cui fine è principalmente quello di suscitare in noi una reazione estetica, emozionale e/o intellettuale.

*⁴ A proposito dei danni che può causare la parola manga, consiglio la visione di questo mio video. Attenzione solo al fatto che, come già preventivamente comunicato, contiene un errore, una definizione parziale della parola otaku. In attesa che nei prossimi mesi ne realizzi una sua versione corretta, prendete visione del suddetto sostituendo otaku magari con la parola shounen, che non sta ad indicare un genere narrativo ma un genere di pubblico di riferimento (i giovani maschi). Shounen o qualche altra parola giapponese a vostro piacere impropriamente usata in italiano. Per approfondire l'influenza che il linguaggio può avere sulla nostra percezione della realtà, consiglio la lettura di questo testo: Deutscher G. (2016) La lingua colora il mondo. Bollati Boringhieri: Torino

*⁵ In giapponese la parola manga, oltre a fumetto, può significare infatti anche cartone animato. Questa accezione, utilizzata dagli anni '50 a grosso modo la metà degli anni '70 del secondo scorso, si è via via sempre più persa a favore della nascita del termine anime e sopravvive soltanto come rimasuglio. (Fonte aggiuntiva: Manga Academica Volume 1, Società Editrice la Torre, 2008)


PS: sì, curiosiamente questo articoletto è fatto più note che di altro XD
PS2: E... di "Sollevantismo" che ve ne pare, invece? XD

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